
Paradossalmente, una buona notizia dal fronte Covid. Preoccupati per la possibile propagazione di malattie legate al commercio di specie esotiche e selvatiche, i legislatori europei hanno introdotto nuove leggi per limitarne la diffusione. Queste norme prevedono ulteriori restrizioni (rispetto a quelle già esistenti) al commercio e all’importazione delle specie esotiche e selvatiche. Di pari passo verranno inasprite le sanzioni e le norme penali per punire i trasgressori. L’Italia è tenuta a recepire e mettere in pratica queste norme.
Queste disposizioni sono state pensate per ridurre il rischio della comparsa di nuove epidemie, che spesso nascono per la stretta vicinanza tra uomo e specie selvatiche. Sarebbe stato preferibile che fossero originate dall’esigenza di proteggere gli animali dall’uomo, anziché viceversa, ma l’importante è il risultato. Il commercio di animali è sempre non-etico, perché ogni specie animale va rispettata e ogni animale va lasciato in pace nel suo ambiente. È crudele e inumano strappare un animale dal suo ambiente naturale, o riprodurlo per costringere la prole a vivere in un ambiente artificiale mai abbastanza adeguato. Lo sfruttamento commerciale significa sempre questo, e non ha giustificazioni.
A parte considerazioni di tipo etico, il commercio mondiale di animali selvatici ed esotici ha portato a danni incalcolabili. Molte specie sono in via di estinzione o estinte. L’introduzione in un ambiente di specie “nuove”, più competitive, ha danneggiato gravemente flora e fauna locali. L’esempio più eclatante è quello della tartaruga d’acqua dolce Trachemys scripta, che ha invaso i bacini d’acqua di mezzo mondo. Ma molte altre specie sono entrate nella lista degli animali invasivi da eradicare. Ovviamente, un po’ di lungimiranza da parte dei legislatori avrebbe evitato tutto ciò, ma il commercio esiste perché c’è chi compra. La moda di avere animali “esotici”, originali, diversi a tutti i costi, ha significato incoraggiare e incrementare il commercio di animali inadatti alla cattività per costringerli a un’esistenza sacrificata. Speriamo che le cose inizino a cambiare veramente.
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