
Tutti i veterinari per piccoli animali sanno curare cani e gatti. Purtroppo, non tutti sanno curare conigli e altri pet non tradizionali ed esotici. Può sembrare strano, ma la laurea in veterinaria non rende esperti in tutte le specie possibili. Sebbene negli anni più recenti qualche corso sia stato attivato anche per pet non tradizionali, riuscire a curali in modo competente richiede tempo, studio, impegno, aggiornamento costante e dedizione. Non tutti i veterinari hanno scelto di approfondire lo studio di specie diverse da cani e gatti; quindi non sono in grado di prendersi cura di altri piccoli mammiferi, uccelli e rettili.
La cosa è del tutto comprensibile: un veterinario che cura solo cani e gatti non visiterebbe mai un cavallo o una gallina. Un buiatra (un veterinario per bovini) difficilmente si tiene aggiornato sulle cure dei gatti, anche se le aveva studiate all’università. Un veterinario specializzato in dermatologia non si metterebbe a operare fratture. Le competenze sono vaste e diversificate e non si può sapere tutto e restare sempre aggiornati sui progressi (continui) della medicina veterinaria in tutti i campi.
Le specie esotiche e non convenzionali hanno caratteristiche anatomiche e fisiologiche, esigenze di alimentazione e gestione, patologie e terapie che differiscono profondamente da cani e gatti. I veterinari non esperti che vogliono curare un animale di cui non hanno competenza tendono a estrapolare da una specie all’altra. Questo può portare a terapie non efficaci, ritardi di diagnosi e nel peggiore dei casi a causare danni o anche la morte.
Facciamo alcuni esempi.
Ci sono veterinari che vaccinano regolarmente i conigli, ma non sanno neppure che questi animali non devono mangiare mangimi. Eppure senza una corretta alimentazione questi sfortunati pazienti svilupperanno problemi digestivi e malocclusione.
Un coniglio può morire se riceve certi antibiotici o antiparassitari che si usano comunemente in cani e gatti.
Mentre in cani e gatti molti problemi di salute si curano con gli antibiotici, nel coniglio le patologie più frequenti sono i disturbi della motilità intestinale, che richiedono un approccio del tutto diverso e di sicuro non guariscono con gli antibiotici.
Negli esotici (parliamo in particolare di pappagalli e rettili) la maggior parte dei problemi di salute sono causati da errori di gestione. Se non si conosce a fondo cosa devono mangiare e quali sono le corrette condizioni ambientali in cui devono vivere, non si risolve il problema primario. Più ci allontaniamo dai mammiferi, più le conoscenze diventano specialistiche. Ogni specie di rettile ha precise necessità di temperatura, umidità, fotoperiodo, illuminazione ultravioletta ecc. Non soddisfare queste necessità significa non curarli adeguatamente.
Si potrebbe continuare a lungo, ma il punto è che chi vuole un animale esotico o non convenzionale, deve sapere prima di adottarlo che veterinario esperto lo può seguire. E se non ce n’è uno a una ragionevole distanza, riflettere bene se si è disposti a percorrere parecchia strada per farlo visitare. Se il criceto è ammalato non si sceglie lo studio veterinario sottocasa perché è comodo, ma perché il veterinario è esperto in piccoli roditori.
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