Come funzionano i denti del coniglio

Per capire le malattie dentali del coniglio è indispensabile sapere come sono fatti e come funzionano i suoi denti. Il coniglio ha due tipi di denti, gli incisivi e i molariformi. I denti incisivi sono sei, due inferiori e quattro superiori. Gli incisivi superiori si distinguono in grandi incisivi (simili a quelli inferiori), visibili scostando le labbra, e piccoli incisivi, due piccoli denti posti dietro ai grandi incisivi e poco visibili. I quattro incisivi superiori formano, nel loro insieme, una superficie di contatto per i due incisivi inferiori. Il coniglio si serve dei denti incisivi per recidere la vegetazione (in particolare l’erba) in pezzi di lunghezza adeguata ad essere introdotta in bocca e masticata dai denti interni, i molariformi. Gli incisivi hanno lunghe radici e sono curvi (i piccoli incisivi sono denti piccoli e quasi dritti).

I denti incisivi. L'asterisco indica i piccoli incisivi.

I denti incisivi. L’asterisco indica i piccoli incisivi.

1. Incisivi. 2. Molariformi

Preparato anatomico che mostra le lunghe radici dei denti.

Radiografia della testa di un coniglio normale. 1. Incisivi superiori. 2. Incisivi inferiori. 3. Molariformi superiori. 4. Molariformi inferiori.

Radiografia della testa di un coniglio normale. 1. Incisivi superiori. 2. Incisivi inferiori. 3. Molariformi superiori. 4. Molariformi inferiori.

Dietro agli incisivi c’è uno spazio privo di denti detto diastema (i conigli non hanno denti canini) e in fondo alla bocca una serie di denti che nel loro complesso indicheremo come denti molariformi. I denti molariformi si suddividono in premolari e molari (si tratta di una distinzione anatomica, ma in effetti premolari e molari hanno aspetto, struttura e funzione simile e formano un unico insieme funzionale). I denti molariformi sono, da ciascun lato, sei superiormente e cinque inferiormente; data la loro posizione, in profondità all’interno della bocca, non possono essere osservati direttamente dall’esterno (molti proprietari ignorano anche la loro esistenza). I molariformi hanno la funzione di masticare il cibo introdotto in bocca riducendolo in poltiglia, agendo nel loro insieme come una macina.
I molari superiori e inferiori non sono perfettamente verticali: quelli superiori sono leggermente inclinati verso l’esterno (verso le guance) e quelli inferiori verso l’interno (verso la lingua). A riposo le superfici di masticazione dei denti superiori e inferiori corrispondenti non sono perfettamente a contatto, ma leggermente sfasate. Durante la masticazione, tuttavia, la mandibola compie dei movimenti laterali che portano le superfici di masticazione completamente a contatto, permettendo la triturazione del cibo. Anche i denti molariformi hanno lunghe radici, infisse nelle ossa di mandibola e mascella.

Questa immagine mostra la normale inclinazione dei denti molariformi: i denti superiori (1) sono leggermente inclinati verso l'esterno e quelli inferiori (2) verso l'interno della bocca.

Questa immagine mostra la normale inclinazione dei denti molariformi: i denti superiori (1) sono leggermente inclinati verso l’esterno e quelli inferiori (2) verso l’interno della bocca.

La cosa importante da conoscere, che è anche la causa dei problemi dentali del coniglio, è che tutti i denti, sia gli incisivi che i molari, sono a crescita continua (al contrario dei denti nostri, o di cani e gatti): come le unghie, non smettono mai di crescere, anche se restano sempre della stessa lunghezza (in condizioni normali). La crescita serve, infatti, a compensare il consumo dovuto all’attività di masticazione. I denti del coniglio hanno una struttura più fragile di quelli dei carnivori: la masticazione dell’erba li farebbe consumare rapidamente se non continuassero a crescere. L’erba contiene dei microscopici cristalli minerali (di silice) dall’effetto abrasivo, che agiscono come una mola sulla superficie di masticazione dei denti.

Le malattie dentali

Un set di denti a crescita continua permette al coniglio di avere una dentatura sempre efficiente, in grado di compensare l’usura della masticazione. Si tratta di un perfetto adattamento evolutivo ad una dieta povera costituita da erbe e piante poco nutrienti, che devono essere ingerite in grande quantità per soddisfare i bisogni nutritivi di questa specie e che quindi richiedono una masticazione intensa.
Purtroppo nei conigli da compagnia troppo spesso questo elementare dato fisiologico viene ignorato e si continua a divulgare l’idea che questi animali, al contrario dei loro cugini selvatici, debbano alimentarsi di semi e cereali preconfezionati, anziché di erba e fieno. Il coniglio nutrito in questo modo si sazia più rapidamente e non deve masticare a lungo, consumando poco i denti. Inoltre semi e cereali sono carenti di calcio e causano un indebolimento del tessuto osseo che sostiene i denti; i denti si muovono nel loro alveolo e acquisiscono un’inclinazione anomala, perdendo il loro normale allineamento: si viene così a creare un problema di malocclusione.
Una volta instaurata la malocclusione i denti non consumano in modo adeguato le loro superfici (che non entrano bene a contatto) e possono formare punte dolorose che lacerano i tessuti molli della bocca (guance e lingua). A questo punto la malocclusione diventa sintomatica perché il coniglio avverte troppo dolore tentando di masticare e ci rendiamo conto che qualcosa non va.
Un altro problema è la selezione artificiale operata dall’uomo in certe razze (in particolare i nani e gli ariete nani) che ha creato alterazioni della struttura del cranio causa talvolta difetti genetici ereditari che provocano malocclusione.
La malocclusione, ereditaria o acquisita, è una delle principali cause di malattia nel coniglio da compagnia e purtroppo rappresenta spesso un problema cronico che richiede trattamenti per tutta la vita. Frequente complicazione della malocclusione è la comparsa di ascessi della testa, altra grave e comune patologia del coniglio da compagnia dovuta all’infezione della radice dei denti alterati.
I difetti dentali sono invece praticamente sconosciuti nei conigli selvatici; i rari casi di difetti congeniti causano rapidamente la morte dei conigli colpiti, prima che abbiano il tempo di trasmettere alla discendenza la loro tara, mentre i problemi di malocclusione acquisita dovuti ad errori alimentari in natura non esistono.
Molto più raramente i problemi dentali possono essere secondari a traumi, quali fratture della mandibola, che causano un difetto di allineamento dei denti.
Possiamo suddividere i problemi dentali del coniglio in malocclusione degli incisivi e malocclusione dei molari; le due patologie possono coesistere, ma in genere una precede l’altra: la malocclusione degli incisivi può secondariamente causare una malocclusione dei molari, e viceversa.

Malocclusione dei denti incisivi

Quasi sempre si tratta di un difetto genetico (ereditario), presente fin dalla nascita e che si manifesta precocemente. Si presenta come un difetto di allineamento delle superfici di contatto dei denti incisivi (gli incisivi superiori possono essere più indietro o più avanti degli incisivi inferiori). Questo difetto si manifesta già a poche settimane di età e si può osservare facilmente scostando le labbra del coniglietto; per questo motivo è importante controllare i dentini del coniglio prima di acquistarlo. Si può decidere di comprare lo stesso un coniglietto con i denti difettosi (o meglio, farselo regalare a questo punto!) ma è bene saperlo in anticipo ed essere preparati a tutto ciò che questo comporterà. In caso di dubbio, è bene farlo controllare subito da un veterinario. Ecco alcuni esempi di malocclusione degli incisivi.

Quando i denti incisivi presentano un problema di malocclusione non riescono a consumarsi reciprocamente (ricordiamo che crescono in modo continuo senza smettere mai) e diventano sempre più lunghi, formando delle specie di zanne. Il povero coniglio non riesce più ad utilizzare questi denti per mangiar