
Prendete una creatura intelligente, abituata a vivere in grandi gruppi e a volare libera quale è un pappagallo. Rinchiudetela in una gabbia, senza niente da fare e lasciatela sola per 20 – 22 ore al giorno. Pensate a voi chiusi in cella d’isolamento con solo qualche ora d’aria in compagnia di altri esseri umani. Non vi sentireste, nella migliore delle ipotesi, tristi e annoiati?
Anche i pappagalli soffrono per la mancanza di interazione sociale e di stimoli. Tenuti in condizioni così innaturali, non c’è da meravigliarsi se arrivano a masticarsi e strapparsi le penne. Si tratta di un problema molto comune che spesso non origina da una malattia (della pelle, o di un organo interno). Si tratta di noia o depressione per una vita passata in condizioni del tutto innaturali. Questi comportamenti non si verificano mai nei pappagalli selvatici.

Strappamento delle penne in un ara
Amare un animale non significa disporne a piacimento perché è bello, colorato, fuori dal comune, divertente e parla pure. Significa rispettare le sue esigenze etologiche. Il pappagallo è un animale fatto per volare: rinchiuso costantemente in gabbia non sarà mai felice. Spesso si ricorre al taglio delle penne delle ali per evitare che scappi, ma è come legare le zampe a un cane perché non corra (tra l’altro il taglio delle penne viene fatto spesso in modo maldestro, da un solo lato, sbilanciando l’animale che può cadere e ferirsi). Sarebbe meglio allora prendere una coppia di cavie o un criceto, occupano lo stesso spazio e non hanno bisogno di volare.
I pappagalli non sono fatti per vivere da soli: in natura formano forti legami con il partner. Lo stesso legame lo possono sviluppare con le persone che si prendono cura di loro, ma se si trovano rinchiusi per la maggior parte del tempo sono sottratti al contatto fisico (coccole) di cui hanno tanto bisogno.
I pappagalli necessitano di tante attenzioni e di libertà in un ambiente sicuro almeno per diverse ore al giorno. Se non è possibile rispettare le loro esigenze sarebbe preferibile rinunciarci. Inoltre, se gestiti correttamente sono molto longevi e richiedono un impegno di decenni (cinerini e amazzoni possono vivere fino a 60 anni). La loro spiccata intelligenza richiede una costante stimolazione. Sono anche molto distruttivi e possono danneggiare l’arredo con il becco potente. Decisamente non sono animali adatti a tutti e a tutti gli ambienti. Decidere di comprarne uno deve essere sempre una scelta ben ponderata, per non trovarsi con un pappagallo triste e spennato.

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